Le TRADIZIONI nel Matrimonio: Usanze, simbologia e oggetti

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Il Matrimonio è da sempre considerato, ormai per antonomasia, “il giorno più bello, quello che non deve essere dimenticato e intorno al quale sono sorte le più svariate credenze, usanze e superstizioni. Ancora oggi alcune sono molto seguite, in quanto diventate vere e proprie abitudini radicate nella cultura popolare di un certo luogo, anche se spesso hanno origini talmente antiche e consolidate che non sono più collegate alla reale motivazione e chi le osserva scrupolosamente non ne conosce più l’origine. Per questo vogliamo un po’ scavare il solco di queste tradizioni, per andare alla riscoperta di certe antiche credenze e delle loro origini.

Usanza risalente all’epoca vittoriana e ormai ampiamente importata anche nel nostro paese, è quella concernente indumenti e accessori che la sposa deve indossare il giorno delle nozze. Qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di prestato e qualcosa di blu, andiamo a vedere che significato hanno. La traduzione in italiano già non rende quello che era l’aspetto linguistico della rima originale: Something old, something new, something borrowed, something blue”.

La “cosa vecchia” simboleggia il legame con la famiglia, la vita passata che non deve essere dimenticata nel passaggio a quella nuova. Può trattarsi del velo della madre o di un’antenata, di un gioiello di famiglia ma anche di un fermaglio per capelli. La cosa nuova è segno di fortuna e successo nella vita coniugale che sta per iniziare, indica i nuovi traguardi che e le novità che questa porterà con sé.

Indossare qualcosa di prestatosta ad indicare l’affetto delle persone care che accompagna nella transizione alla nuova vita. È di buon augurio che l’oggetto venga prestato da un’amica della sposa che sia felice nella sua vita matrimoniale. La cosa blu: anticamente il blu era il colore della sincerità e della purezza, tanto che era l’intero abito ad essere di questo colore. Oggi è spesso la giarrettiera ad essere decorata con un nastrino di questo colore.


sottolapioggiaTante altre credenze si sono talmente radicate nell’immaginario comune da andare a costituire proverbi e modi di dire; l’esempio più classico è Sposa bagnata, sposa fortunata,che non è solo un modo di consolare gli sposi per la giornata di cattivo tempo. La pioggia, infatti, è da sempre simbolo di abbondanza e buona sorte che cade generosa sugli sposi ed infatti anche la pioggia di riso ha lo stesso significato.

Per quanto riguarda le credenze legate al calendario, la tradizione vuole che ci siano giorni e mesi più propizi di altri per organizzare il ricevimento nuziale. Il detto di Venere e di Marte né si sposa né si parte deriva dal fatto che il martedì era il giorno del dio della guerra, mentre il venerdì era considerato nefasto in quanto giorno in cui furono creati gli spiriti maligni. Giorno assai propizio è il mercoledì; il lunedì, giorno dedicato alla luna, dea delle spose, porta una vita di buona salute, mentre il sabato, giorno maggiormente scelto dalle coppie, è in realtà considerato dalla superstizione popolare il giorno più sfortunato in assoluto. Se Maggio è mese assolutamente nefasto per sposarsi, settembre porta ricchezze ed allegria, mentre marzo, il mese della variabilità meteorologica, promette sia gioia sia pene.

La tradizione che vuole che la Sposa attraversi la soglia della nuova dimora fra le braccia del Marito ha origine antichissima: si tratta di un’usanza di epoca romana, dovuta alla leggenda di una sposa, inciampata sulla soglia di casa, che ebbe una vita di disgrazie e di sventure o, più probabilmente, alla credenza che voleva, in questo gesto, una forma di protezione verso gli spiriti maligni che starebbero ad attendere sulla soglia.in braccio Dovuta all’allontanamento di questi nefasti spiriti, e non come si crede oggi per attirare l’attenzione sull’evento, è anche l’usanza (ormai considerata cattiva abitudine) di suonare il clacson durante il corteo nuziale.

Anche la tradizione del velo è di origine romana ed è legata ad un’altra usanza che ai tempi spesso valeva in assoluto, cioè quella che vietava all’uomo di vedere la sua futura sposa prima delle nozze. Futuri sposi tradizionalisti, futuri sposi moderni, superstiziosi e non, auguri per le vostre nozze; noi non vogliamo darvi consigli; sappiate solo che ogni usanza legata al matrimonio ha origini antiche e profonde.

 

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