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MARTINA FRANCA
martedì, novembre 20, 2018

web:  www.tenutamonacelle.it/
tel. mob.: 080/9309942
mail:info@tenutamonacelle.it

Contrada Aratico –  Località Selva di Fasano – Monopoli (BA)

 

TENUTA MONACELLE

Si racconta:

Uno, due, tre, dieci, trenta trulli, tutti insieme, che parlano di una storia millenaria e si susseguono uno accanto all’altro, creando uno scenario da favola, con il tetto a “punta” che sembra il cappello di un folletto. E ci si sente davvero protagonisti di una fiaba a Tenuta Monacelle sulla Selva di Fasano (in provincia di Bari), dove la Valle d’Itria s’immerge, con le sue morbide colline, nel vicino mare Adriatico.

Un luogo esclusivo, fatto di antiche costruzioni in pietra a secco, che trascende ad ogni sguardo e infonde una pace profonda, quasi a voler cogliere l’essenza vera dell’abitare, di “vivere la casa” e sentirsi “amici ospiti” e non clienti.

L’hanno scoperto per caso, ma subito se ne sono innamorati, i coniugi Consonni. E dopo il “colpo di fulmine” iniziale, la decisione, immediata, di acquistare la tenuta e ridarle una nuova vita. Ma con che nome chiamarla? Su questo Giorgio e Lia si sono lasciati guidare dalla fantasia, insieme ai figli Massimiliano e Aldo che adesso gestiscono il tutto, hanno voluto rievocare un racconto tradizionale. Si dice, infatti, che nel borgo, un tempo, a seguito delle lunghe piogge autunnali ed invernali, proprio davanti ad uno dei trulli che formano il piccolo “villaggio” si raggruppavano numerose lumachine che nel dialetto barese sono chiamate “monacedd”. Da qui la scelta del nome, Tenuta Monacelle, avvalorato ancor più da un’altra tesi, secondo la quale, in passato, la zona era stata abitata da alcune monache. E non potevano sicuramente chiedere di meglio le religiose, sempre a caccia di posti dove trovare il silenzio e un contatto con la natura. Proprio come il turista più esigente.

Tenuta Monacelle è la meta ideale per dedicarsi al riposo, per chi ha voglia di semplicità e di isolamento e promette una full immersion nel recupero dei valori e dei costumi del passato. Qui si riesce ancora a sentire il battito della vita rurale e il respiro della terra. Qui si riesce ancora a sognare (non a caso lo slogan della famiglia per la Tenuta è: “La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare).

 

Per giungere in quest’ oasi di tranquillità e armonia, si percorre una strada che assomiglia ad un serpente e si attorciglia intorno ai tre colori che dominano incontrastati tutta la vista. Il verde intenso dei centenari ulivi – dai tronchi nodosi e corrosi dal tempo – e della macchia mediterranea. Il bianco accecante delle masserie sparse qua e là, come se volessero librarsi in aria, e il blu profondo del mare Adriatico che si scorge in lontananza. L’arrivo è tutto una scoperta. Dall’esterno non si intuisce subito la magia, che invece si coglie appena entrati nella strada ciottolata che porta al borgo antico. Pochi metri e poi la sorpresa. Ecco aprirsi davanti agli occhi un paesaggio di pietra e lucentezza, fatto di colori forti e di profumi intensi. I trulli risplendono grazie ad un accurato restauro, condotto dai maestri pietrai della zona, che ha ripristinato la loro bellezza, rispettandone l’aspetto originale (il pinnacolo che svetta sulla cupola sembra avesse una funzione magica, come un’antenna per captare le energie del cosmo).

Ogni trullo (sono stati ricavati otto mini appartamenti che includono anticamera soggiorno, camera da letto e bagno) è diverso dall’altro per dimensione e organizzazione degli spazi ma mantiene quel fascino d’antan impreziosito da dettagli raffinatissimi all’insegna di un’eleganza curata quanto discreta: mobili in legno, letti in ferro battuto (realizzati da abili artigiani della regione), candide lenzuola, morbidi piumoni e copritavolo fatti all’uncinetto che evocano il corredo d’altri tempi, quello che le nonne preparavano alle nipoti per il “grande giorno”.

A colazione ci si siede su un terrazzo circondato dal verde (è circondata da 4000 ettari di proprietà di terreno e il clima da queste parti è sempre mite) e si gustano marmellate di ciliege (la confettura è ricavata dalle ciliege degli alberi della Tenuta, secondo una antica ricetta e un barattolo viene offerto dai proprietari a tutti coloro che soggiornano) e crostate, ciambelle, torte di frutta, tutte preparate in casa.

Ma la filosofia dello stare bene si sposa all’amore per la tradizione e per la buona cucina regionale. Un altro punto di forza della Tenuta è il ristorante “Il Ciliegeto” (aperto anche ai non ospiti dell’hotel). Si cena sotto le volte dei trulli “addossati l’uno all’altro”, dove permane l’atmosfera fiabesca, resa ancora più magica da un sistema di illuminazione che valorizza la volta in pietra e il grande camino al centro delle sale (mangiatoia, caminetto, ortensia) che riempe subito di calore e appetito.

Qui il menù, orchestrato dallo chef Domenico Schena, è un saggio superbo della gastronomia pugliese e dell’offerta più genuina ma si possono riscoprire anche alcuni sapori dimenticati. Ampia l’offerta in menù (oltre ad una ricca carta dei vini) che va dalla pasta fatta in casa (orecchiette, trofiette), alle carni (super l’agnello arrostito in crosta di fichi secchi e mandorle), passando per il pesce (rombo, baccalà), fino ai dolci (mousse, spumone,pasticiotti e pettoline alla crema).

Tutto ciò accade nel cuore del Borgo, ma la scoperta continua anche fuori. Si può partire dalla Tenuta per piacevoli escursioni nei dintorni. I paesi sono tutti distanti pochi chilometri, e vantano ricchi patrimoni culturali e artistici. In primis, l’incredibile Alberobello, la patria dei Trulli e poi la nobile e sontuosa Martina Franca, caratterizzata dall’architettura barocca. Ancora Ostuni, “la città bianca”, tutta da scoprire con l’intrico di vie, le sue chiese, le masserie che circondano il territorio. E ancora le Grotte di Castellana che sembrano sculture scaturite dall’estro di un artista famoso: stalattiti intarsiate, gigantesche stalagmiti, laghetti serrati tra arabeschi di cristallo, lance di alabastro che pendono dalle volte maestose.

 

Oltretutto qui a Tenuta Monacelle è possibile organizzare banchetti, eventi, meeting, ricevimenti nuziali di grande prestigio contando sull’esperienza decennale del personale qualificato che sarà a disposizione per cercare di soddisfare ogni richiesta. Questa volta la famiglia Consonni ha deciso di fare le cose in grande ed ecco a Voi, quindi, la nuova sala ricevimenti che sovrasta la maestosità del ciliegeto: Sala Arborea

 

Una struttura unica nel suo genere, realizzata utilizzando solo ed esclusivamente materiali locali e di grande impatto visivo che piacevolmente si fondono con l’ambiente che la circonda. Neanche questa volta potevano mancare i trulli, simbolo per eccellenza della Tenuta Monacelle. Ce ne sono tre, in rame, posti su in cima alla sala che ricordano il fantastico borgo di trulli del 1700 che ha permesso alla tenuta di essere conosciuta e quindi apprezzata in tutta Italia e non solo.

Fuori e dentro solo legno e pietra a vista. Più oscuro all’esterno per richiamare il legno delle tantissime querce, pini e ciliegi che puntellano i 20 ettari di parco, e più chiaro all’interno per rendere ancora più luminosa l’immensità della sala.

Gusto, stile e raffinatezza sono tre degli elementi che rendono questa nuova sala molto particolare e adatta a rendere uno dei giorni più importanti della vita di ogni persona, ancora più speciale. Dalle piccole cerimonie ai grandi eventi, la sala può contenere fino a un massimo di 300 persone, sedute e 400 in piedi. Inoltre tradizione e tecnologia sono il giusto mix per chi ha voglia di farsi cullare da qualcosa di veramente straordinario.

Rendere realtà ogni desiderio da oggi è ancora più facile.

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