Nuovo Rito: Come cambia il modo di dire “SI” nel 2018

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Con il sacerdote che celebrerà il vostro matrimonio occorre concordare le modalità di celebrazione del rito e per questo 2018 qualcosa è stato modificato. Sono previsti alcuni casi particolari come per esempio le nozze tra un credente e un non credente ( o meglio ancora non battezzato). La possibilità di scelta è stata introdotta soprattutto per chi non vive una piena appartenenza alla Chiesa, ma desidera comunque la celebrazione religiosa.


Nel “nuovo rito” sono state introdotte delle novità e maggiori possibilità di scelta per rendere la liturgia più ricca, più “parlante” soprattutto per gli sposi.
Entrata in Chiesa: è lo sposo ad attendere la sposa all’ingresso della Chiesa, insieme percorrono lungo la navata centrale. La sposa dunque, non più sarà accompagnata all’ altare dal padre o da chi ne fa le veci.

Troviamo adattamenti testuali: testi nuovi con possibilità di scelta e adattamenti gestuali. Gli adattamenti
gestuali possibili più significativi sono:
– l’aspersione con l’acqua durante la memoria del battesimo;
– la venerazione del libro dei vangeli anche da parte degli sposi;
– un canto di ringraziamento o un’acclamazione di lode dopo lo scambio degli anelli

Inoltre sono possibili due gesti:
– l’imposizione del velo sugli sposi nella benedizione, come segno dello Spirito che li avvolge;
– l’incoronazione degli sposi dopo la consegna degli anelli, come segno della loro partecipazione alla
regalità di Cristo.

RITI DI INTRODUZIONE: La liturgia cattolica, in considerazione del ruolo degli sposi, chiede al prete che
presiede di dargli il benvenuto. Gli invitati presenti esprimono la propria vicinanza con il canto.

MEMORIA DEL BATTESIMO: La memoria del Battesimo è collocata subito dopo il saluto per tornare alle origini della fede ed essere rinnovati interiormente. Non solo, ma ricorda agli sposi che la vita matrimoniale nasce dal Battesimo, ed è in forza del sacerdozio battesimale che gli sposi compiono un atto sacramentale.

LITURGIA DELLA PAROLA: Si possono proclamare due o tre letture, (se tre la prima deve essere dall’Antico
Testamento, mentre, nel tempo pasquale, dagli Atti degli Apostoli o dall’Apocalisse).

LITURGIA DEL MATRIMONIO : In questo momento della Liturgia maggiori sono le possibilità di scelta per gli
sposi;
– Interrogazioni prima del consenso
– Manifestazione del consenso : Si potrebbe evitare di volgere le spalle all’assemblea durante la celebrazione del Sacramento: l’essere costretti tra un inginocchiatoio ed una sedia pone gli sposi uno accanto all’altro: porsi, invece, l’uno di fronte all’altra rende il colloquio sacramentale più diretto e partecipato (meglio se la semplice formulazione è imparata a memoria), sottolinea la reciprocità del dono. Il
“prendersi per mano” è più evidentemente il segno che si sta celebrando una alleanza, indica la solidarietà,
la continuità dell’uno nell’altro, l’essere una cosa sola.
– Accoglienza del consenso
– Benedizione e consegna degli anelli
– Incoronazione degli sposi
– Benedizione degli sposi
– Velazione
– Preghiera dei fedeli
– Invocazione dei santi (diventata facoltativa)

CONSEGNA DELLA BIBBIA : Il sacerdote prende il volume della Bibbia e lo consegna nelle mani degli sposi dicendo: “Ricevete la parola di Dio. Risuoni nella vostra casa, riscaldi il vostro cuore, sia luce ai vostri passi.
La sua forza custodisca il vostro amore nella fedeltà e vi accompagni nel cammino incontro al Signore”.
CELEBRAZIONE EUCARISTICA: Nella celebrazione eucaristica è stato introdotto la presentazione dei doni dove lo sposo e la sposa possono portare all’altare il pane e il vino e si possono raccogliere le offerte per particolari situazioni di povertà. Terminato il Padre nostro, il sacerdote, rivolto verso la sposa e lo sposo, invoca sopra di loro la benedizione di Dio, se la preghiera di benedizione non è stata anticipata dopo lo
scambio degli anelli.
RITI DI CONCLUSIONE : A norma delle vigenti disposizioni concordatarie, si da lettura degli articoli del codice civile concernenti i diritti e i doveri dei coniugi. Il sacerdote benedice gli sposi con una delle tre formule disponibili.
L’assemblea viene congedata con parole, che esprimano l’invito alla missione e alla testimonianza sponsale nella comunità. Si dà lettura dell’atto di Matrimonio. Quindi gli sposi, i testimoni e il sacerdote lo
sottoscrivono: le firme possono essere apposte sia su di un tavolino predisposto in chiesa, sia in sacrestia.

 

di Tiziana Bucci wedding planner 
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